Il PPP Loan per le aziende italiane negli USA


Il programma PPP (Paycheck Protection Program) fa parte delle iniziative che l’amministrazione statunitense ha lanciato a sostegno dell’economia americana in risposta all’emergenza COVID-19, all’interno del pacchetto da 2.200 miliardi di dollari denominato CARES Act (Coronavirus Aid, Relief and Economic Security Act), approvato dal Congresso il 27 marzo 2020.

Si tratta di un pacchetto di finanziamenti destinato alle piccole e medie imprese con dipendenti statunitensi (e con meno di 500 addetti) con l’obiettivo di mantenere i livelli occupazionali durante e dopo l’emergenza COVID. Il programma è stato inizialmente finanziato per un importo di 349 miliardi di dollari (esauriti in meno di due settimane), per ricevere poi dal Congresso una seconda iniezione da 310 miliardi il 21 aprile 2020.


Come viene calcolato il PPP Loan

L’importo finanziabile per ciascuna azienda è calcolato moltiplicando per 2.5 la media dei costi mensili del personale degli ultimi 12 mesi; nella prima stesura del provvedimento era prevista la trasformazione in finanziamento a fondo perduto dell’ammontare utilizzato per il pagamento di stipendi, mutui e bollette nelle 8 settimane successive alla data di erogazione, con la quota stipendi che non poteva essere inferiore al 75%. La quota di prestito eccedente queste voci avrebbe dovuto essere restituita entro due anni, senza garanzie, ad un tasso dell’1%. Un’ulteriore condizione imponeva una riduzione della quota a fondo perduto per le aziende che non avrebbero mantenuto i livelli di occupazione a quelli pre-crisi.

Queste condizioni iniziali sono state allentate in una revisione del provvedimento, approvata dal Congresso il 5 giugno 2020, le cui novità più significative riguardano i punti seguenti:

· Il limite del 75% (percentuale minima dell’importo a fondo perduto da impegnare per il pagamento degli stipendi) è stato abbassato al 60%.

· Il periodo di copertura entro il quale le spese per stipendi, mutui affitti e bollette vengono trasformate a fondo perduto è stato esteso a 24 settimane (maggiore flessibilità), con possibilità di continuare ad utilizzare le 8 settimane per chi, alla data del 5 giugno, aveva già ottenuto il finanziamento.

· La scadenza dei prestiti emessi dopo il 5 giugno è stata estesa a cinque anni, invece dei due previsti per i prestiti emessi prima di tale data.

Oltre a questi tre punti, sono anche stati approvati dei meccanismi di flessibilità per il pre-ammortamento del prestito e delle clausole di salvaguardia per le aziende che non saranno in grado di mantenere i livelli occupazionali a causa delle misure di prevenzione sanitaria imposte dall’amministrazione in risposta all’emergenza


Il nostro supporto per la richiesta e l’erogazione del finanziamento

Il nostro team negli Stati Uniti ha lavorato con molte filiali di aziende italiane per la richiesta e la concessione del finanziamento. Nonostante una fase iniziale caratterizzata dalla difficoltà di accesso ai portali web delle banche (canale utilizzato dalla Small Business Administration per la concessione de prestito) e dalla diffusione di informazioni contraddittorie sulla possibilità di accesso ai fondi delle aziende americane con soci stranieri, i fondi sono stati ottenuti per tutti i nostri clienti in tempi piuttosto rapidi (2/3 settimane), soprattutto se confrontati con casi analoghi gestiti nel nostro paese attraverso rapporti con l’amministrazione e le banche italiane.


Cosa fare per la forgiveness: le nuove regole sono state pubblicate

Le regole e le procedure da seguire per richiedere la cosiddetta forgiveness del prestito, cioè la sua trasformazione (totale o parziale) in finanziamento a fondo perduto, sono state da poco rese note, e saranno oggetto di un nostro prossimo approfondimento.

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