I PRINCIPALI REQUISITI PER L’IMPORTAZIONE DI CIBO NEGLI USA III



7 Obblighi per gli importatori: il Foreign Supplier Verification Program (FSVP)


La normativa FSMA impone degli obblighi anche per gli importatori americani (quindi i potenziali clienti di un produttore italiano o europeo). Le aziende che importano prodotti alimentari devono implementare un sistema di controllo sui prodotti importati per verificare che provengano da produttori/esportatori FSMA compliant, definendo ed implementando un FSVP (Foreign Supplier Verification Program), con obblighi di approvazione preventiva dei fornitori e attività di verifica e controllo periodico.


Il programma FSVP deve essere preparato in forma scritta, per ogni categoria di prodotto e per ogni fornitore importato. Se ad esempio, si dovesse importare la stessa tipologia di prodotto da due fornitori diversi, sarebbe necessario implementare due distinti FSVP.

Il FSVP deve essere preparato da un Qualified Individual, soggetto che abbia l’esperienza e la formazione adeguata o che abbia sostenuto n corso specifico, e si articola in cinque componenti:

· Analisi e valutazione dei rischi

· Valutazione delle performance dei fornitori e approvazione preventiva

· Attività adeguate di verifica dei fornitori (basate sui due punti precedenti, rischi connessi al prodotto e rischi legati al fornitore)

· Azioni Correttive

· Registrazioni e conservazione della documentazione


I produttori devono adeguare la lingua dei propri records, inclusa quella del Food Safety Plan, a quella degli importatori, che devono avere la possibilità di comprenderlo.


Sono previsti dei requisiti ridotti per i Very Small Importers (corrispondenti agli stabilimenti che le Preventive Control rules identificano con i Very Small Businesses, cioè con vendite e merce a magazzino per meno di 1M$, in media, nel triennio precedente) e per gli importers che importano da Qualified Facilities all’estero. In questi casi, non è necessario condurre formalmente le attività di analisi e valutazione dei rischi e, inoltre, è sufficiente verificare le attività dei fornitori stranieri ottenendo da questi documentazione scritta che certifica la rispondenza ei procesi di produzione utilizzati ai requisiti di sicurezza imposti dalla legge.


Come per il Food Safety Plan, tutti i record associati al programma FSVP devono essere conservati per almeno due anni.


Infine, tutti gli importatori FSVP devono obbligatoriamente essere identificati attraverso un DUNS Number, che verrà necessariamente richiesto dal customs broker al momento dell’importazione negli USA di prodotti destinati all’importatore.


7.1 Scadenze Importanti per il FSVP


Le scadenze per la compliance relativa alle norme FSVP non dipende dale dimensione dell’Importer, ma dalle caratteristiche del fornitore straniero da cui prodotti vengono importati:


· 19 marzo 2018 per gli FSVP Importers che importano da fornitori stranieri classificati come small Businesses (meno di 500 dipendenti)


· 18 marzo 2019 per gli FSVP Importers che importano da fornitori stranieri classificati come Qualified Facilities (inclusi i Very Small Businesses)


· 30 maggio 2017 per gli FSVP Importers che impotano da fornitori straniri non soggetti alle preventive control rules e per tutte le altre categorie di FSVP Importers


8 Etichettatura


I prodotti alimentari importati negli Stati Uniti devono rispettare le normative di labeling FDA, sia in termini di etichettatura identificativa e descrittiva del prodotto (contenuto, ingredienti, claims), che relativamente alle informazioni nutrizionali (Nutrition Facts). Le regole di etichettatura sono piuttosto articolate e sono diverse da quelle valide per l’Unione Europea. Nella maggior parte dei casi, i produttori europei creano utilizzano sistemi di labeling diversi per il mercato statunitense. Una delle difference principali riguarda le informazioni che devono essere contenute nella tabella dei Nutrition Facts (è obbligatorio dichiarare i contenuti di vitamina D, potassio e la quantità di zuccheri aggiunti) e il fatto che i contenuti nutrizionali devono essere dichiarati per porzione, e non per unità di peso o di volume, con le dimensioni delle porzioni basate sul concetto di RACC (Reference Amount Customarily Consumed).


Tra le informazioni obbligatorie che devono obbligatoriamente comparire su ogni prodotto, ci sono:

· Dichiarazione d’identità (Statement of Identity)

· Contenuto Netto (da esprimere sia nel Sistema Imperiale che nel Sistema Metrico)

· Lista Completa degli ingredienti

· Lista degli allergeni appartenenti ad otto categorie

· Identificazione chiara del produttore o del distributore o del confezionatore

· Paese d’origine del prodotto

· Eventuali dichiarazioni in lingue diverse dall’inglese

· Informazioni Nutrizionali (esclusi i prodotti esenti)


Le regole FDA determinano anche in quale posizione all’interno del packaging principale queste informazioni devono comparire e quali formati (dimensioni, colore, prominenza del carattere) devono essere adottati. Ad esempio, la dichiarazione d’identità del prodotto ed il contenuto netto devono sempre comparire nel pannello informativo principale, di solito posizionato sulla parte frontale del contenitore con cui il prodotto viene esposto per la vendita.


8.1 ETICHETTATURA: IMPORTANTI NOVITA’ DAL 1 GENNAIO 2021

7.1 ETICHETTATURA: IMPORTANTI NOVITA’ DAL 1 GENNAIO 2021


A partire dal 1° gennaio 2021, tutte le aziende che producono o esportano cibo negli USA hanno l’obbligo di adeguare il formato dell’etichetta con le informazioni nutrizionali al nuovo modello approvato da FDA con la Final Rule entrata in vigore a luglio 2016. Le aziende con più di 10M$ di fatturato devono già essere a norma (a partire dal 1° gennaio 2020), mentre la scadenza per la compliance delle aziende con meno di 10M$ di fatturato è stata posticipata al 1° gennaio 2021.


Le principali novità riguardano sia aspetti sostanziali:


· L’obbligo di dichiarare i contenuti in Vitamina D e Potassio

· La facoltà (e non più l’obbligo) di dichiarare i contenuti in Vitamina A e C

· La possibilità di dichiarare il contenuto di fluoridi

· L’eliminazione della dichiarazione relativa alle calorie ottenute dai grassi

· L’obbligo di specificare il contenuto in zuccheri come “Total sugars”, specificando a parte la quantità di “Added Sugars”

· L’obbligo di specificare le quantità esatte (e non solo la % rispetto alla dose giornaliera raccomandata) per i 4 minerali/vitamine

· Una definizione più restrittiva di Fibra Alimentare (Dietary Fiber)

· Una ridefinzione dei Valori di Riferimento Giorgnalieri o delle Dosi Raccomandate Giornalieri sulla base di cui vengono calcolate le percentuali

· Una ridefinizione delle cosiddette “porzioni di consumo” (Serving Size) basata su una rivisitazione delle quantità di cibo tipicamente consumate (RACC = Reference Amount Customarily Consumed)

che aspetti più formali:

· Cambiamenti nell’ordine dei nutrienti all’interno dell’etichetta

· Cambiamenti nella dimensione dei caratteri

· Cambiamenti nel testo della footnote

· Necessità di indicare i valori quantitativi per vitamine e minerali obbligatori


8.2 Scadenze Importanti per le Nutrition Labels


- 1° gennaio 2020: obbligo di adeguamento alla nuova versione dell’etichetta Nutrition Facts per tutte le aziende con più di 10 M$ di fatturato


- 1° gennaio 2021: obbligo di adeguamento alla nuova versione dell’etichetta Nutrition Facts per tutte le aziende con meno di 10 M$ di fatturato (calcolato come media dei tre anni precedenti o valore minimo delle vendite di ciascuno dei tre anni precedenti)


8.3 IL SETTORE HORECA


Nel caso di prodotti che siano destinati esclusivamente al mercato Ho.Re.Ca., i requisiti sul labeling dei Nutrition Facts non si applicano (valgono per i prodotti venduti al consumatore). Per evitare problemi all’ingresso negli USA in caso di ispezione FDA, sarà però necessario far accompagnare la merce da una dichiarazione che specifica la destinazione dei prodotti al mercato Ho.Re.Ca.




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