• Massimo

COVID-19: La situazione negli USA al 30 marzo

Da qualche giorno gli Stati Uniti sono il paese al mondo con il maggior numero di casi da coronavirus registrati (ad oggi 142.735), prima dell'Italia (97.689). I contagi negli USA sono quadruplicati nel giro di una settimana, visto che lunedì 23 marzo il dato era di circa 35.000 casi.


Il numero totale dei casi attivi registrati è invece pari a 135.684, con incremento del 15% rispetto ai dati di ieri.

Il numero di decessi sale invece a 2.489, in crescita del 12% rispetto a ieri.


Nello stato di New York i casi attivi sono 55.111 (+11%, il 41% del totale) e i decessi sono 965 (+9%, il 39% dell'intero paese). Circa la metà di questi casi riguardano la sola città di New York, dove nelle ultime ore è cominciata la costruzione di un ospedale da campo all'interno di Central Park. Il governatore dello stato, Andrew Cuomo, ha deciso di prolungare la chiusura delle scuole fino al 15 aprile ed ha inoltre rinviato (dal 28 aprile al 23 giugno) le elezioni primarie per la Presidenza degli Stati Uniti.


New Jersey (13.225, +20%) e California (6.205, +12%) occupano rispettivamente la seconda e la terza posizione per numero di casi attivi, mentre il quarto posto è ora occupato dal Michigan con 5.349 casi. Dal punto di vista dei decessi i numeri dei tre stati sono, rispettivamente 161 (+15%), 132 (+9%) e 132 (+19%).


Donald Trump ha annunciato nella giornata di ieri che le indicazioni sulle misure restrittive attualmente in vigore, che avevano come termine il 6 aprile e possono essere recepite dai singoli stati, verranno prorogate fino al 30 aprile. Le misure prevedono una serie di indicazioni, fra cui evitare assembramenti da più di dieci persone e chiudere bar e ristoranti.


Il pacchetto di stimolo all'economia da 2.000B$ è stato approvato anche dalla Camera dei Rappresentanti, e si dovrebbero conoscere nel giro di qualche giorno i dettagli della sua attuazione.





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